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CONTO ENERGIA Il Decreto del Ministero delle Attività Produttive e dell'Ambiente pubblicato il 5 agosto 2005 sulla G.U. 181 garantisce una rendita in conto energia per chi installa e produce energia elettrica da pannelli solari. Sarà riconosciuta per ben venti anni una tariffa per ogni chilowattora prodotto dai pannelli solari. Tra risparmio sulla bolletta e reddito generato dal conto energia si stima che un piccolo impianto da 1 kWp installato su otto metri quadri di superficie (tetto, terrazzo, o terreno) possa garantire, in condizioni normali, un guadagno annuale di circa 1000 euro per molti anni. Un impianto fotovoltaico non necessita di manutenzione frequente ed ha una durata di 25-30 anni. Non è necessario staccarsi dalla rete elettrica e tutti possono fare domanda per ottenere il conto energia: famiglie, condomini, enti e imprese. Quanto costa un impianto fotovoltaico? Un piccolo impianto da 1 kWp occupa una superficie di 8 metri quadri ed ha un costo medio di circa 7.000 euro e una durata media di circa 30 anni. Ciò significa che bastano soltanto otto anni per rientrare dell'investimento. Senza poi contare l'incremento del valore patrimoniale dell'immobile in cui sono installati pannelli solari. Si tratta, ovviamente, di stime indicative ma hanno il pregio di rendere immediata l'idea delle dimensioni dell'investimento e dei suoi ritorni. L'investimento garantisce un buon tasso di rendimento. Questo impianto fotovoltaico produce mediamente 1.250 ( al centro ) Kwh l'anno. Va inoltre considerata la lunga durata pluridecennale degli impianti e l'assenza quasi completa di rischio nell'investimento. Le tariffe incentivate per il riacquisto dell'energia elettrica prodotta dai pannelli solari sono garantite per legge 20 anni, questo aspetto da ulteriore certezza all'investimento e favorisce l'accesso al credito. Dove possono essere installati i pannelli solari? Il posto ideale è la propria terrazza o il proprio tetto, purché siano ben esposti a sud per godere del max. irraggiamento solare. Possono essere installati anche sul terreno, l'ideale per chi ha un'azienda agricola o una villa. E' comunque consigliabile evitare l'installazione in posti troppo isolati e poco sorvegliati, recentemente alcuni fatti di cronaca stanno facendo emergere sempre più frequentemente casi di furti di pannelli solari fotovoltaici. E' ormai una certezza, l'energia solare fotovoltaica piace ad aziende e famiglie e diventerà presto una grande realtà anche italiana. Il conto energia fotovoltaico attira simpatie crescenti non soltanto dagli ambientalisti ma anche dalla società civile stanca dell'inquinamento, del caro-bolletta e desiderosa di produrre un reddito dall'energia solare. Finora abbiamo esposto i vantaggi economici per il singolo acquirente di un impianto fotovoltaico, aspetto fondamentale per una grande diffusione ma non l'unico. Dal punto di vista sociale. Gli impianti fotovoltaici riducono la domanda di energia da altre fonti tradizionali contribuendo alla riduzione dell'inquinamento atmosferico (emissioni di anidride carbonica generate altrimenti dalle centrali termoelettriche). L'emissione di anidride carbonica "evitata" ogni anno è facilmente calcolabile. E' sufficiente moltiplicare il valore di energia elettrica prodotta dall'impianto fotovoltaico per il fattore del mix elettrico italiano ( 0,531 Kg Ci2/kWhel). Es. 1000 kWhel/kWp x 0,531 Kg = 531 Kg Co2 Moltiplicando poi l'anidride carbonica "evitata" ogni anno per l'intera vita dell'impianto fotovoltaico, ovvero per 30 anni, si ottiene il vantaggio sociale complessivo. Nel precedente esempio, l'impianto fotovoltaico durante la sua vita "evita" la produzione di 15.930 Kg di CO2 e facilita il rispetto del Protocollo di Kyoto. L'impatto sul paesaggio. La modularità dei pannelli solari consente di integrare i moduli sulle superfici esistenti delle abitazioni, normalmente sui tetti. L'impatto ambientale e paesaggistico è pertanto nullo. Cos’è il Conto Energia? Il Conto Energia è un particolare incentivo per l’installazione degli impianti fotovoltaici grid connected (connessi alla rete). Prevede la remunerazione di tutti i kWh prodotti dall’impianto fotovoltaico installato e l’azzeramento parziale o totale della bolletta ENEL. Il Conto Energia è già in vigore in Germania, Spagna e Austria ed ha portato ad uno sviluppo del mercato fotovoltaico superiore ad ogni aspettativa. La Germania è il secondo Paese al mondo per installazione di kW fotovoltaici dietro al Giappone e considerando che in Italia l’irraggiamento solare è superiore a quello tedesco, l’entrata in vigore del conto energia dovrebbe contribuire a far crescere enormemente il mercato del fotovoltaico nel nostro Paese. Chi può ricevere il contributo? Il contributo per l’installazione degli impianto fotovoltaici possono riceverlo praticamente tutti dai privati alle aziende dagli enti pubblici ai condomini per uso comune. il
nuovo Decreto - Eliminazione della presentazione della domanda e della conseguente pratica burocratica: l'impianto si può installare direttamente, e successivamente entro 60 gg dall'entrata in esercizio dell'impianto si chiede l'accesso alle tariffe incentivanti, che viene erogato d'ufficio se l'impianto rispetta tutte le norme previste (ved. allegato 1 del Decreto). - Eliminazione delle 3 categorie (fino a 20kW, tra 20 e 50 kW, oltre 50 kW): rimane la linea di demarcazione dei 20 kW per la richiesta di "scambio sul posto" con l'Enel. Inoltre per gli impianti superiori a 50 kW non vi sarà più la necessità di presentare la fideiussione bancaria - Nuove tariffe espresse in €/kwh prodotti dagli
impianti, erogate per 20 anni a partire dalla data di entrata in
funzione dell'impianto
(1) Per potenza fino a 3kW, se il soggetto responsabile
è una persona fisica le tariffe sono aumentate del 10%.
Le tariffe esposte sono le tariffe già aumentate. (*) Definizione di impianti parzialmente integrati architettonicamente
(**) Definizione di impianti integrati architettonicamente
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